|
Dal
caratteristico borgo di Varigotti seguendo il tipico segnavia con le
XX rosse si percorre un primo tratto suggestivo a balconata sul
mare; passato il Rio Almoreo si raggiunge una strada sterrata che si
segue per alcune centinaia di metri in salita e con essa si arriva a
Isasco. Sulla dx, sempre seguendo il segnavia, si raggiunge la
macchia mediterranea del cosiddetto territorio indiano, una zona
molto suggestiva e dal toponimo tanto scuro quanto originale.
Raggiunta la dorsale dell'altopiano delle Manie (m. 245), si prende
sulla dx la strada sterrata che collega col Monte di Capo Noli e,
dopo un breve tratto, la si abbandona per scendere sulla sx con un
panoramico sentiero dai bolli blu. Attraverso un costone si
raggiunge il rudere della chiesetta S. Michele e il sottostante
paesino di Noli. Dopo una visita al mare e al caratteristico borgo
si inizia il percorso di ritorno attraverso via XXV Aprile e,
successivamente, con il sentiero segnato dal bollo rosso sbarrato
seguendo il quale si raggiunge l'altopiano; giunti con questo a un
primo bivio si piega a dx per raggiungere la sommità del Monte di
Capo Noli (m. 274), punto più alto di tutta l'escursione. Seguendo
per un breve tratto la strada sterrata sulla sx, raggiunto un poco
evidente sentierino, si ritrovano i bolli con le XX rosse;
seguendoli sulla dx si guadagna uno splendido tratto di costa a
strapiombo sul mare proprio alla sommità delle falesie di Capo Noli.
Sulla sx si incontrano delle deviazioni segnate con bolli gialli:
due di esse portano a punti ancora più panoramici, mentre le altre
permettono di raggiungere una grande torre genovese e,
successivamente, la chiesa di S. Lorenzo. Una doverosa sosta
permette di gustare appieno i panorami di questo stupendo angolo di
riviera; Varigotti è ormai in vista e una veloce discesa permetterà
di raggiungerla senza più alcuna fatica. |